ROMAGNA

COMUNICATI STAMPA ROMAGNA

Semplificazione burocratica: i Centri di assistenza agricola (Caa) possono presentare la richiesta di abilitazione all’esercizio dell’attività agrituristica in modalità semplificata

Lo prevede una Delibera della Regione Emilia Romagna che definisce di dare attuazione alla disciplina in materia di semplificazione degli adempimenti amministrativi in agricoltura. Lo comunica Cia – agricoltori Italiani dell’Emilia Romagna precisando che, di fatto, il provvedimento individua i procedimenti per i quali consentire la presentazione delle istanze tramite i Centri di assistenza, in applicazione ‘dell’istituto del silenzio assenso’.

Cristiano Fini, presidente di Cia: “Da anni Cia chiede azioni importanti verso la semplificazione degli adempimenti burocratici e questo Decreto va nella giusta direzione. I Caa sono centri altamente specializzati e possono fornire un valido contributo alle aziende agrituristiche”.

In pratica, i Centri di assistenza agricola, assistono l’imprenditore nella compilazione dell’istanza di abilitazione all’esercizio dell’attività agrituristica, utilizzando i moduli cartacei o con procedura informatica attraverso il portale “Suap”, quindi trasmettono l’istanza  compilata, sottoscritta e corredata da tutta la documentazione allo Stacp (Servizio Territoriale agricoltura, caccia e pesca) di competenza che rilascerà il protocollo.

Inoltre, i Centri provvedono ad effettuare le verifiche e l’istruttoria finalizzate ad accertare che l’impresa richiedente sia in possesso dei requisiti previsti dal titolo “Agriturismo e attività connesse” in base alla Legge regionale e che l’attività dichiarata dall’imprenditore sia sufficiente allo svolgimento dell’attività agrituristica richiesta.

Infine, i tecnici consegnano la ‘relazione di istruttoria’ alla Regione di competenza che  – dopo aver riscontrato la completezza dell’istanza e del verbale redatto dal Caa entro 45 giorni dalla data di protocollazione dell’istanza –  rilascia la certificazione relativa al rapporto di connessione tra attività agrituristica e attività agricola, e iscrive l’operatore agrituristico nell’elenco regionale.

Cesena capitale dei giovani agricoltori d’Europa

A Cesena (FC), venerdì 15 marzo, i giovani imprenditori di Cia-Agricoltori Italiani con il Ceja (Consiglio Europeo dei giovani agricoltori) riuniscono oltre 100 giovani imprenditori agricoli di 20 Paesi europei.   

“Cooperazione e gestione del rischio”: questi i temi al centro della Conferenza Agia-Cia Agricoltori Italiani e Ceja in programma venerdì 15 marzo alle ore 14.30 a Martorano di Cesena (FC), nella sede della Cooperativa Agricola Cesenate (CAC) in Via Calcinaro 1450.

La conferenza di venerdì 15 marzo è occasione di approfondimento e confronto sul ruolo della cooperazione e sugli strumenti di gestione del rischio nel futuro dei giovani imprenditori agricoli.

Interverranno tra gli altri: Dino Scanavino, presidente nazionale Cia-Agricoltori Italiani; Stefano Francia, presidente nazionale Agia-Cia; Jannes Maes, presidente del Ceja; Christian Maretti, presidente Legacoop Agroalimentare Nord Italia; Fabio Pesci, direttore Condifesa Ravenna; Christian Vicentini, Commissione Europea – DG AGRI; Carlo Pilotti, Sviluppo relazioni con le Organizzazioni socie Gruppo Unipol; Domenico Mastrogiovanni, Dipartimento Sviluppo Agroalimentare e territorio di Cia-Agricoltori Italiani e per la Cooperativa Agricola Cesenate (CAC) il presidente Giovanni Piersanti; il ceo Stefano Balestri e Marco Menetti del Gruppo Giovani CAC.

L’iniziativa è inserita nella tre giorni (dal 14 al 16 marzo) di Working Group in Emilia Romagna, organizzato da Agia-Cia Agricoltori Italiani con il Ceja (Consiglio Europeo dei giovani agricoltori). Gli oltre 100 giovani imprenditori agricoli di 20 Paesi europei saranno a Bologna da giovedì 14 marzo quando, alle 14, si terrà l’incontro inaugurale nella sede regionale di Viale della Fiera a Bologna, con l’intervento di Simona Caselli, assessore all’Agricoltura, caccia e pesca; Stefano Francia, presidente nazionale Agia-Cia e Jannes Maes, presidente del Ceja.

La Conferenza in programma a Cesena venerdì 15 marzo e l’incontro inaugurale a Bologna del 14 marzo sono aperti alla stampa. E’ necessario accreditarsi a questo indirizzo e-mail: comunicazione@cia.it

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Richieste fonti di approvvigionamento idrico alternative

Cia Romagna, insieme a Coldiretti, Confagricoltura, Copagri e Ugc, ha chiesto al Consorzio di Bonifica della Romagna Occidentale di attivarsi con la massima urgenza nel reperimento di ogni fonte di approvvigionamento idrico disponibile, in particolare da corsi d’acqua di competenza della Regione Emilia-Romagna (quali ad esempio Santerno e Senio), per assicurare una fornitura adeguata per le colture interessate. Fornitura ora estremamente necessaria in quanto finalizzata a scongiurare danni irreparabili in avvio di stagione. Il perdurare dell’attuale anomalo andamento climatico – con mancanza di precipitazioni in un periodo prossimo alla messa a dimora di alcune colture industriali (quali bietola da seme e cipolla, alle quali è necessario assicurare un regolare avvio del ciclo vegetativo) – desta molte preoccuapazioni fra gli agricoltori.

Convegno sulle novità della vendita diretta e il rilancio del progetto di filiera corta “La spesa in Campagna”: Cia Romagna specifica che il servizio di supporto alle imprese verrà ulteriormente sviluppato

La vendita diretta dei prodotti agricoli in casa Cia si chiama “La spesa in campagna” e si declina nelle diverse modalità che la legislazione in materia ad oggi contempla. Come ha spiegato Agnese Ceroni (Responsabile agriturismi e vendita diretta di Cia Romagna), questo accade nelle aziende, in aree private, itinerante (ai bordi delle strade), nei mercatini, in locali aperti al pubblico (le botteghe), in aree pubbliche con posteggio, con l’e-commerce, per portare alcuni esempi. «Ogni azienda può realizzare la forma più funzionale e anche più di una in base alle proprie esigenze – ha informato Agnese Ceroni – differenziando la diffusione e la promozione dei prodotti agricoli (così come sono o trasformati), raccontando il territorio ai consumatori finali siano essi privati cittadini, turisti, ristoratori o albergatori. Tutti accomunati dalla ricerca del locale, del rapporto diretto col produttore, sempre più sinonimo di garanzia e genuinità».

«Questo sistema di diffusione di filiera corta ha in sé una grande potenzialità», ha affermato il presidente di Cia Romagna, Danilo Misirocchi specificando che il servizio di supporto alle imprese per questa tematica verrà ulteriormente sviluppato in base alle esigenze delle aziende. «Fra gli obiettivi che ci siamo dati come Cia Romagna, nel percorso della riorganizzazione della nostra struttura, rientra il rilancio della Spesa in Campagna e di Turismo Verde. Ciò significa – ha specificato Misirocchi – valorizzare i territori, la qualità dei prodotti agricoli, l’agriturismo, l’ambiente, la cultura rurale. Ciò significa creare opportunità di reddito per gli agricoltori. Ciò significa cercare di dare risposte di genuinità e fiducia ai consumatori».

Il presidente regionale della Spesa in Campagna, Pietro Codeluppi, e il direttore nazionale Tommaso Buffa si sono soffermati sulle novità della vendita diretta introdotte nella Legge di bilancio per il 2019 chiarendo che riguardano finalità amministrative e non ne modificano la fiscalità, per cui la mera vendita di prodotti agricoli che non appartengono allo stesso comparto agronomico di quelli derivanti dall’esercizio dell’attività agricola principale, genera sempre reddito d’impresa. In estrema sintesi la novità: gli imprenditori agricoli possono vendere al dettaglio, sempre in misura non prevalente, prodotti agricoli e alimentari di terzi appartenenti a uno o più comparti agronomici diversi da quelli dei prodotti della propria azienda, a condizione però che vengano acquistati da imprenditori agricoli. Ora non ci sono più dubbi: ad esempio, al produttore di frutta si permette di poter vendere anche carne bovina, a condizione però che venga acquistata da imprenditori agricoli.

Molti gli interventi da parte degli oltre 100 agricoltori provenienti da tutta la Romagna per portare all’attenzione in certi casi l’avvio di esperienze in tal senso, o l’interesse a farlo, e anche criticità e problematiche da risolvere. Ad esempio là dove erano iniziate esperienze importanti di vendita diretta, non solo per i produttori e i consumatori, ma per la comunità intera in quanto legate anche al recupero di aree pubbliche e parchi abbandonati realizzato con un impegno diretto da parte dei produttori.

Cia Romagna, nell’ottica di valorizzare ulteriormente la pratica della Spesa in Campagna e la vendita diretta, ha assunto l’impegno di fare chiarezza anche su questi aspetti.

 

Il Presidente della Cia dell’Emilia Romagna, Cristiano Fini, ha messo in evidenza che «è giunto il momento anche nella nostra regione di dare spinta propulsiva alla vendita diretta, che fino ad ora ha avuto un ruolo marginale. I tempi sono cambiati, facciamo bene a ristrutturaci per cercare di dare nuove risposte. Non lo può fare Cia da sola, non lo possono fare gli agricoltori da soli. Serate di ascolto come questa sono importanti perché si colgono sollecitazioni, idee e voglia di costruire insieme».

Anp Emilia Romagna – Il presidente Liverani: “la sfida è la salute intesa nella sua complessità”

“I temi della salute pubblica devono far parte di tutele nelle politiche pubbliche, dalle politiche urbanistiche per disegnare le città, le periferie e le aree rurali a misura delle persone che vi abitano, alla garanzia di mobilità sostenibile e sicura, alle politiche ambientali, alla promozione di stili di vita appropriati. In sostanza una comunità che si organizza per “guadagnare in salute” e promuovere il benessere dei propri cittadini”. Queste le parole di Pierino Liverani, presidente Anp – Cia Emilia Romagna, nella parte conclusiva del suo intervento al convegno bolognese del 14 febbraio incentrato sul tema del futuro della sanità in Emilia Romagna con particolare riferimento agli over 65. Per Anp la sfida va ben oltre il perimetro del campo della tutela della salute e deve essere intesa nella sua complessità, cioè salute degli ambienti e della vita in generale.

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Pierino Liverani Anp Emilia Romagna 14 febbraio 2019 Bologna

Vendita diretta: opportunità e nuovo servizio – Convegno Cia Romagna a Cesena

Mercoledì 20 febbraio Cia Romagna organizza un convegno sulla vendita diretta per approfondire le nuove opportunità derivanti dalla modifica della disciplina amministrativa introdotta dalla Legge di Bilancio 2019. Il convegno di Cia Romagna – che si svolge nella sede centrale di Cesena (viale Rasi e Spinelli, 160) alle ore 20.30 – sarà inoltre l’occasione per presentare un nuovo servizio rivolto alle imprese agricole. Il tutto si inserisce in un obiettivo ancora più ampio che consiste nell’intenzione di dare un rinnovato slancio all’Associazione “La Spesa in Campagna” e al progetto che vi sottende. A tal proposito interverranno Pietro Codeluppi (Presidente Spesa in Campagna Emilia Romagna) e Tommaso Buffa (Direttore Nazionale Spesa in Campagna). Ad Agnese Ceroni (Responsabile agriturismi e vendita diretta Cia Romagna) spetterà la presentzione del nuovo servizio alle imprese. Il nuovo servizio si inserisce nell’impegno di Cia Romagna di valorizzare le attività di agriturismo, vendita diretta e quella della trasformazione degli alimenti (igiene alimenti). In questo ambito si creeranno spazi, nuovi mercati  ed opportunità per/con le aziende agricole che fanno o si approcciano per la prima volta al farmer market. Concluderà i lavori Cristiano Fini (Presidente Cia Emilia Romagna).

programma convegno 20 febbraio vendita diretta

Festival degli Agrichef: Casa Molinari (Bertinoro, FC) alla tappa regionale

Tra gli agriturismi del territorio associati a Cia Romagna ci sarà Casa Molinari di Santa Maria Nuova di Bertinoro (FC). Piatto proposto: “Fiori d’inverno”: involtino cavolo verza con ricotta, nocciole e crema di patate. La IV edizione del Festival degli Agrichef il 5 febbraio è a Castelfranco Emilia per la tappa regionale. Gli Agrichef saranno in cucina per preparare la ricetta locale che sarà scelta per rappresentare la regione Emilia Romagna a Roma. All’insegna del motto “IncontriamoCiatavola”, gli Agrichef sono rappresentanti del territorio e divulgatori della tradizione, capaci di amalgamare i saperi della cultura contadina con il recupero di ricette antiche e la valorizzazione di luoghi e tipicità autoctone. L’iniziativa di Cia e Turismo Verde è nata per promuovere e valorizzare a livello nazionale i piatti tipici regionali, quelli che raccontano la tradizione contadina e le abitudini agricole.

Agriturismo Casa Molinari (FC)
Agriturismo Casa Molinari (FC)
Elisa Maraldi di Casa Molinari, agriturismo a Santa Maria Nuova di Bertinoro (FC)
Elisa Maraldi di Casa Molinari, agriturismo a Santa Maria Nuova di Bertinoro (FC)

Conferenza agricola a Solarolo (Ra) il 19 gennaio

Cia Romagna fra i promotori della conferenza agricola sulla frutticoltura emiliano romagnola.

“Internazionalizzazione e nuovi scenari commerciali per la frutticoltura emiliano-romagnola” è il tema della conferenza agricola organizzata dal Comune di Solarolo (Ra) in collaborazione con le organizzazioni di rappresentanza del mondo agricolo, fra le quali anche Cia Romagna. L’appuntamento è sabato 19 gennaio 2019, alle ore 16, nella Sala del Circolo Anspi (Borgo Bennoli, 18). Interverranno Renzo Piraccini (Presidente Cesenafiera – Presidente Macfrut) e Simona Caselli (Assessore all’agricoltura, caccia e pesca Regione Emilia-Romagna – Presidente Areflh). Modererà l’incontro Stefano Briccolani, Vicesindaco del Comune di Solarolo. Per il programma completo clicca qui

Cia Romagna c’è per l’agricoltura di oggi e di domani

Territori, copertura del rischio, credito, colture e metodi di coltivazione possibili i temi affrontati e da affrontare

Rifarebbero tutti la firma.  A un anno dalla nascita di Cia Romagna, sorta dalla fusione fra le Cia delle province di Forlì-Cesena, di Ravenna e di Rimini il 14 dicembre 2017, le valutazioni del presidente Danilo Misirocchi e dei vicepresidenti Lorenzo Falcioni e Guglielmo Mazzoni: «Si è trattato di un anno molto impegnativo, ma la scelta è giusta. Eravamo come pesche di varietà diverse: sapevamo che non sarebbe stato semplice amalgamare tre realtà. L’ibridazione ha dato buoni frutti e la struttura ha risposto in maniera positiva».

Un passo importantissimo sul territorio per Cia nella sua nuova e più grande dimensione “romagnola”. «Un obiettivo era diventare più grandi per contare di più – afferma il vicepresidente Falcioni – Stiamo già toccando con mano la positività del percorso: abbiamo concluso 12 incontri sul territorio romagnolo che ci hanno fatto dialogare e confrontare con un migliaio di agricoltori: non è stato facile e non era scontata quest’ampia e bella partecipazione avvenuta in un clima collaborativo. La Cia incontra gli associati è un appuntamento che rifaremo ogni anno per rendicontare ai soci il lavoro politico e approfondire i temi più tecnici di attualità. Uno degli impegni assunti all’atto costitutivo di Cia Romagna è stato proprio quello della presenza capillare nei territori: ciò si è verificato con diverse iniziative pubbliche e incontri con gli associati durante tutto l’anno in diverse zone della Romagna».

Il vicepresidente Mazzoni sottolinea le tante energie impiegate per portare a regime la macchina, compresa la fusione delle tre società di servizi diventate Cia Romagna Servizi. «Ci concentreremo nell’organizzazione di servizi legati sempre più alle nuove forme di agricolture possibili accanto a quelle tradizionali. Dobbiamo lavorare sui prezzi all’origine pur nella consapevolezza che nella globalizzazione sarà complicato agganciare spazi di manovra, ma su questo tema ci dobbiamo essere. Abbiamo spalle più robuste e dobbiamo attrezzarci anche per indicare agli agricoltori, analizzando l’oggi, quali scenari e prospettive siano possibili. Cia Romagna c’è per l’agricoltura di oggi e di domani».

Oltre al consolidamento della macchina organizzativa e all’ordinaria attività istituzionale, Cia Romagna nel 2018 si è impegnata soprattutto su questi versanti: copertura del rischio, credito; agricoltura di collina e montagna; sviluppo futuro dell’agricoltura romagnola, a livello di colture e di metodi di coltivazione, anche a fronte dell’estremizzazione climatica. «Dal punto di vista politico siamo riusciti ad essere più efficaci ed incisivi – sottolinea il presidente Danilo Misirocchi – Su queste tematiche, monitorate quotidianamente, sono stati realizzati anche momenti pubblici di confronto e approfondimento che hanno dato forza alle nostre proposte e azioni politiche». Sempre numerosa la partecipazione dei soci, dei rappresentanti delle istituzioni e del mondo economico che ruota attorno all’agricoltura: dal Primo Maggio a Santarcangelo fino a Novafeltria, dov’erano presenti le assessore regionali Simona Caselli e Paola Gazzolo e i presidenti Cia regionale e nazionale Cristiano Fini e Secondo Scanavino insieme a circa 200 fra soci e ospiti vari; dalla Biennale di Lugo fino alla presentazione della prima Annata agraria della Romagna, dopo 31 edizioni ravennati, in novembre a Forlì. «Temi ed eventi ampiamenti ripresi dalla stampa locale e da quella di settore a livello nazionale – riporta Misirocchi – Ci ha fatto piacere vedere che, sull’Annata agraria ad esempio, sono usciti alcuni articoli anche nelle edizioni spagnola e francese di riviste specializzate».

Le sfide del 2019? Il proseguimento del consolidamento della struttura, l’ulteriore qualificazione e l’implementazione dei servizi alle imprese e alle persone, l’attività politico-istituzionale rappresentano il terreno sul quale sarà impegnata Cia Romagna.  Accanto ai temi già messi in evidenza, dal punto di vista politico se ne affiancano almeno altri due: la Pac e la semplificazione della burocrazia, che aumenta: «tutto questo lavoro lo faremo con una macchina organizzativa più strutturata e saranno sempre più evidenti i benefici di questa fusione», conclude il presidente Misirocchi.

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