PARMA

Nicola Gessati, 28 anni, al vertice della Cia parmense

PARMA – È un giovane allevatore di Gaiano di Collecchio il neo presidente della Cia di Parma, il ventottenne Nicola Gessati. L’assemblea elettiva, svolta il 25 febbraio scorso, ha quindi puntato su un ‘under 40’ per guidare l’organizzazione nei prossimi anni. 
Gessati succede a Simone Basili che è stato al vertice della Cia per due mandati e che ora ricopre la carica di vice presidente. 

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Campagna pomodoro da industria 2025: ottima qualità, ma rese sotto le aspettative

PARMA – “I trapianti sono stati abbastanza lineari e l’omogenea distribuzione temporale della fase di messa a dimora delle piantine – merito di una parte agricola organizzata e professionale delle OP – ha creato le condizioni per una raccolta e una trasformazione ottimale”. Sono le prime considerazioni sulla campagna del pomodoro da industria, emerse in un incontro dell’Oi Pomodoro a cui ha partecipato l’assessore all’Agricoltura Alessio Mammi.

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Pomodoro da industria a metà campagna: basse rese per ettaro

PARMA – “Una produzione di qualità, anche grazie all’etica che contraddistingue l’operato degli agricoltori e la cura dei terreni, con rese per ettaro un po’ scarse, a causa delle difficoltà climatiche incontrate”. Simone Basili, presidente di Cia Parma, scatta la fotografia della campagna del pomodoro da industria giunta, all’incirca, al 45% della raccolta di quanto contrattato.

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Peste suina africana, rimosse le misure di restrizione in tre comuni del parmense (San Secondo, Traversetolo e Montechiarugolo) e in una parte del comune capoluogo

BOLOGNA – Diminuisce il numero dei Comuni inclusi nelle zone di restrizione per il contenimento della Peste suina africana (Psa) attive nella provincia di Parma. A stabilirlo l’ultimo aggiornamento al regolamento europeo 594, approvato lo scorso 28 febbraio, che adegua il sistema di controllo della peste suina africana in risposta ai recenti sviluppi epidemiologici, e ha escluso dalla zona di restrizione I della provincia di Parma i comuni di San Secondo, Traversetolo, Montechiarugolo e una parte del comune di Parma. I territori sono tornati completamente privi di restrizioni.

Asipo: “un buon risultato”

PARMA – I produttori, rappresentati dalla delegazione incaricata dal Tavolo Agricolo del Pomodoro, esprimono soddisfazione per il risultato economico ottenuto (145 euro/tonnellata), ovvero un aumento del 3,2% rispetto al 2024 considerate anche le modifiche alle tabelle di valutazione, e per il valore delle tempistiche con il quale è stato siglato l’accordo. 

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Pomodoro da industria, basse rese ma qualità da record

PARMA  – La campagna di raccolta del pomodoro nel Nord Italia è quasi conclusa, ma registra alcune difficoltà, che si sono presentate già a partire dai trapianti, avviati in primavera. Sono queste in sintesi le valutazione dell’OI Pomodoro da Industria Nord Italia. Gli agricoltori, a maggio, hanno dovuto fare i conti con le piogge persistenti-prosegue la nota dell’Oi, molti trapianti sono slittati a giugno e per questo il raccolto si protrarrà anche a settembre.

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Bertoli, direttore Asipo: “per il 2024 sarà fondamentale il ruolo delle Op nel coordinare congiuntamente le attività da mettere in campo”

PARMA – “Nonostante l’andamento stagionale avverso anche quest’anno, Asipo rappresenta indicativamente un quarto della superficie coltivata nell’area nord e relativo quantitativo prodotto”. Lo sottolinea il direttore Michele Bertoli nel commentare la campagna “che è stata mediamente soddisfacente anche se altalenante per la qualità conferita, ma nel complesso buona.

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Pomodoro da industria: a circa metà raccolta buone prospettive anche per il mercato dei derivati

Claudio Ferri

PARMA – “Ad oggi (28 agosto, ndr) circa il 65% della superficie è stata raccolta, compresa parte di quella colpita dalle grandinate del 20, 21, 22 e 26 luglio”. Lo afferma Davide Previati, responsabile tecnico di Asipo, che quantifica il prodotto conferito degli associati all’Op, “ovvero circa il 53% sull’obiettivo di produzione contrattato”.

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